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EDM Micropedia

Pur senza la pretesa di una trattazione storica e stilistica completa ed esaustiva, questa pagina vuole fornire alcune informazioni aggiuntive sui generi musicali di cui parlo in questo Blog, generi che come vedrete, molte volte hanno una storia ed evoluzione davvero lunga, iniziata sin dai lontani anni 70-80.

La pagina sarà continuamente aggiornata, in modo da comprendere ulteriori generi.

Per ogni genere qui elencato, sono presenti anche i numerosi sottogeneri, a cui rimando con un link alle pagine esterne di approfondimento (se disponibili).

Ma cominciamo da quello che non è un vero e proprio genere, ma un termine che racchiude un pò tutto quanto, la Dance Music, e nello specifico nella sua forma più legata alla musica elettronica, conosciuta come Electronic Dance Music o più semplicemente EDM!


 

La Electronic Dance Music (anche conosciuta come EDM, Dance Music, Club o semplicemente Dance) é un vasto insieme di generi musicali basati su suoni elettronici e percussivi, pensata principalmente per il ballo in ambienti come discoteche, “rave parties”, e festival musicali.
La EDM è generalmente prodotta pensando all’utilizzo da parte dei DJ, che tramite opportune attrezzature, creano una sequenza di brani senza soluzione di continuità, detta “Mix”.

La musica EDM, che come termine di senso generale, sta ad indicare tutte le produzioni musicali con le caratteristiche sopra descritte, si suddivide poi in numerosi generi, stili e sottogeneri, alcuni dalle origini storiche anche molto importanti, come ad es. la musica House, che negli anni 80 rivoluzionó la scena musicale dei tempi.

In tempi più recenti, circa dal 2010 in poi, l’industria musicale Americana tende ad associare il termine EDM alle sonorità tipici della scena Rave USA e dei grandi Festival (come ad es. Tomorrowland, ULTRA Music Festival, Creamfields ecc.) cercando di racchiudere in una singola definizione la musica elettronica tipica di quei contesti.
Tuttavia il corretto utilizzo del termine EDM indica un genere “ombrello” che racchiude vari generi e stili come ad es. house, techno, trance, drum & bass, dubstep, e i loro rispettivi sottogeneri.

 

Per Approfondire Per Approfondire

 

GENERI

 

 

La House Music è un genere di musica dance elettronica creata da alcuni DJ e produttori musicali a Chicago nei primi anni 80.

La prima House Music era caratterizzata da una struttura ripetitiva basata su battute a 4/4, con parti ritmiche create tramite batterie elettroniche (Drum Machines) e linee di basso create tramite sintetizzatori. Sicuramente influenzata dal genere Disco che l’ha preceduta, la House degli Anni 80 era però più minimalistica ed elettronica e caratterizzata spesso dall’assenza di una parte cantata, che se presente era comunque limitata a brevi passaggi di contorno.

Il genere nacque e si sviluppò inizialmente nell’ambito più Underground della “Dance Culture” di Chicago, dove i primi pionieri del genere quali Frankie Knuckles, i Phuture, Mr. Fingers e la cantante Kym Mazelle cominciarono a produrre nuova musica rielaborando la Pop-Disco presente sino ad allora per trasformarla radicalmente, con l’introduzione di una struttura ritmica più meccanica ed ossessiva e linee di basso più profonde.

Il genere House si propagò ben presto in altre città Americane, per poi giungere nella seconda metà degli Anni 80 in Europa, Sud America e Australia, diventando progressivamente negli anni sempre più popolare ed uscendo definitivamente dai circuiti Underground per diventare un genere più commerciale, anche grazie alla sua crescente adozione miscelata con la musica Pop, una tendenza partita da metà anni 90 e che non si è mai arrestata.

La House attuale è quindi il risultato di 30 anni di evoluzione, e pur avendo mantenuto come caratteristica principale l’evidente cassa a 4/4 si è sfaccettata in molti subgeneri dalle caratteristiche diverse, che passano dalla atmosferica Deep House alla minimalistica Microhouse per giungere sino ai generi “fusion” di diversi stili quali ad es. Euro house, Tech house ed Electro house.

Sottogeneri principali:

 

 

Quick Zoom on:

Italo House

La “Italo House” è un sottogenere della ‘House music’ che ebbe origine in Italia tra la fine degli Anni 80 e l’inizio degli Anni 90.

La sua popolarità, agli inizi prevalentemente confinata all’ Italia, l’Inghilterra e gli States crebbe progressivamente sino as avere una copertura globale.
Questo stile musicale fondeva originariamente musica House con le sonorità della Italo Disco degli anni 70-80, e da qui deriva il nome “Italo House”.

La principale caratteristica di questo genere musicale fu l’utilizzo estensivo di campionamenti vocali, tipicamente “vocals” femminili, sopra una base House su cui predominava una linea portante di accordi di piano elettonico, uno stile sicuramente ispirato dalle hit americane di Chicago House che avevano preso molto piede anche in Italia alla fine degli Anni 80.

I campionamenti vocali utilizzati nella Italo House erano presi normalmente da tracce Freestyle o House americane, così come gli eventuali pezzi “rappati” erano ripresi da registrazioni Acappella Hip-Hop o Hip-house sempre provenienti dagli States. In alcuni casi i samples erano anche di grandi nomi del genere Disco, come ad es. Aretha Franklin, Jocelyn Brown, Loleatta Holloway, Patti La Belle e Seidah Garrett.

Un primo ed ottimo esempio di questo stile, è “Ride on Time” degli italiani Black Box, che utilizza al suo interno un sample vocale di Loleatta Holloway tratto dal suo brano “Love Sensation” del 1980, ma lo stesso stile fu anche adottato da molte produzioni della Media Records, con progetti musicali quali 49ers, FPI Project e Cappella, che resero molto popolare questo genere nel corso degli anni 90 con le loro Hits piene di energia.

L’etichetta più importante e del genere Italo House fu sicuramente la Discomagic Records di Roma, un’importante distributore che con una serie di sublabels gestiva completamente le produzioni di questo genere, indicandone, insieme alla Bresciana Media Records, gli standard.

Il genere Italo House si spense progressivamente nel corso degli anni 90, ma rimane sempre nei cuori di molti suoi estimatori, che pagano anche centinaia di Euro per vinili originali di questo genere entrato nella storia della musica Dance Italiana.

 

 

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La Trance nacque come forma di Electronic Dance Music attorno al 1990, come derivazione della House o della musica Techno.

È tipicamente caratterizzata da percussioni più semplici, un’estrema ripetività ed una modalità di costruzione musicale dove momenti, anche prolungati, di interruzione del Beat lasciano spazio ad elementi melodici e/o di atmosfera, trasformandosi poi in un crescendo energetico che culmina generalmente in uno/due picchi dislocati nel brano, denominati “drops”.
Il tempo dei brani Trance è generalmente un pò piú veloce di quello della musica House e Techno da cui deriva (125-150 BPM), ma può variare notevolmente a seconda dello stile del brano.

Pur essendo un vero e proprio genere musicale a sé, la Trance può liberamente incorporare influenze da altri stili o generi musicali come la Techno, la House, il Pop, il genere Chill-Out o anche elementi di musica classica.
La musica Trance può essere puramente strumentale anche se l’introduzione di parti cantate è molto comune, e solitamente consiste in una voce femminile solista.

Il nome Trance può riferirsi allo stato emotivo di euforia che molti affermano di sperimentare durante l’ascolto o può più semplicemente essere riferito alla ricerca, da parte dei primi Producers del genere ad inizio anni 90, di uno stato quasi ipnotico grazie all’estrema ripetitività della struttura musicale, poi decisamente variata nel corso degli anni.

BREVE STORIA ED EVOLUZIONE

Alcuni tra i primi pionieri del genere Trance (ai tempi ancora difficilmente ben etichettabile come tale, avendo ancora forti influenze Techno) furono nei primi anni 90 artisti come The Shamen, Psychick Warriors, Ov Gaia, The Irresistible Force e Speedy J.
Il brano “Age of Love” del 1990, di Bruno Sanchioni / Giuseppe Cherchia é spesso considerato il primo “vero” brano Trance, mentre altri brani come “What Time Is Love?” dei KLF che furono etichettati come House o Acid House ai tempi, sono ora da considerarsi tra i primi esempi di Trance music.

La musica Trance che viene ora definita “Classic Trance” arriva con gli anni 1992 – 1994 con produzioni di etichette musicali Tedesche ed Inglesi, tra cui voglio ricordare alcuni brani eccezionali come “Stella” di Jam & Spoon, “Plastic Dreams” di Jaydee, “Prophet” di Sequential, ma ve ne sono molte molte altre. Altri artisti di nota di questo periodo includono Sven Väth, Cosmic Baby, The Drum Club, The Sabres of Paradise, Horizon 222, Biosphere, Lumukanda, James Bernard e Oliver Lieb.

Nella seconda metà degli Anni 90 presero piede altri sottogeneri della Trance, dalle sonorità piú aggressive e spigolose, quali la Hard Trance e la Acid Trance, seguite poi da altri generi più godibili quali la Progressive Trance, la Goa Trance e la psichedelica Psy-Trance.

La Trance dal 2000 in poi, come è normale nell’evoluzione di molti generi musicali, comincia a raccogliere elementi di generi diversi, dalla “Classic Trance” alla Progressive e sino al Pop, e pur esistendo ancora nelle sue varie forme, il genere è divenuto man mano più commerciale, spinto dalla crescita dei “Big DJs” che in Nord Europa hanno fatto di questo genere la chiave del loro successo.
Ricordo ad esempio tra questi Tiësto, Ferry Corsten, ATB, William Orbit, Dirty Vegas, Tall Paul, Peter Rauhofer, Paul Van Dyk.

Sottogeneri principali:

 

Quick Zoom on:

Uplifting Trance

La Uplifting trance (chiamata anche epic trance, energetic trance, anthem trance, emotional trance, or euphoric trance) é un sottogenere della musica Trance.

Genere nato attorno al 1996, parallelamente alla Progressive Trance, genere suo stretto parente, prende il nome dalle sensazioni che i suoi ascoltatori affermano da sempre di percepire durante l”ascolto (Uplifting significa “edificante” o “motivante”).

Il genere, nato in Germania e ampiamente diffuso a livello globale, può essere considerato una delle forme più importanti di Dance Music nel mondo.

La Uplifting Trance presenta come caratteristiche principali, una progessione di accordi basata per gran parte su tonalità in “maggiore” che le infondono un carattere positivo mentre a livello strumentale è tipicamente basata su synth dal sound analogico per le linee melodiche principali e per gli arpeggi, con beats veloci compresi tra i 128 – 140 bpms ed accompagnata, ma non in modo obbligatorio, da una voce solista che spesso gli effetti rendono ampia e spaziale.

Il genere Trance e Uplifting Trance è associato ad alcuni tra i migliori Producers mondiali, tra cui ricordo ATB, Ferry Corsten, Armin van Buuren, Dash Berlin, Jorn van Deynhoven, Above & Beyond, Paul van Dyk, Aly & Fila, Super8 & Tab.

 

 

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La Eurodance è uno stile della Electronic Dance Music che ebbe origine alla fine degli Anni 80 e divenne popolare in tutta Europa nel corso della prima metà degli Anni 90.

Tipicamente caratterizzata da ritmi forti, linee melodiche basate su sintetizzatori, da una voce solista femminile e dall’inserimento di fraseggi rap maschili, la musica Eurodance raggunse la più ampia diffusione Internazionale nel 1994, perdurando sino al 1996.

Il genere fonde insieme diversi elementi di altri generi, come la Techno, la Hi-NRG, la House e il genere Eurodisco e non rimase necessariamente legata all’ambito territoriale Europeo (come il nome farebbe intuire) ma venne adottata anche da alcune formazioni Americane, che ottennero poi un vasto successo anche in Europa, entrando a pieno titolo nella storia della musica Eurodance.

Tra le formazioni e artisti più famosi del genere Eurodance troviamo 2 Unlimited, Culture Beat, Cappella, Maxx, Corona, DJ Bobo, E-Rotic & Mr. President.

Sottogeneri:

 

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Italodance

La Italodance, é un genere musicale direttamente imparentato con la Eurodance, genere molto popolare in tutta Europa durante il corso degli anni 90.

Il genere Italodance presenta come caratteristiche musicali principali delle basi melodiche create al sintetizzatore, vocals brevi e coinvolgenti spesso modificati con vocoders, e dei tipici suoni di basso. I brani Italodance hanno normalmente un sound positivo e divertente, un carattere impresso dai numerosi produttori Italiani di questo genere.

Le produzioni Italodance, generalmente pensate per i clubs, ottennero un’esplosione in popolarità grazie agli Eiffel 65 e alla loro hit “Blue (Da Ba Dee)” nel 1999 e pur non raggiungendo quasi mai un’ampia diffusione Europea, sono state molte volte protagoniste delle classifiche anche fuori dall’Italia.

Anche se durante tutto il corso degli Anni90 ci furono artisti che realizzarono eccellenti produzioni in questo stile (ricordo ad esempio i Da Blitz, Einstein Dr Deejay, Taleesa, Double You e i Co.Ro.), il genere ebbe il suo “periodo d’oro” tra il 1999 e il 2005, con un forte aumento della popolarità grazie ad artisti come Eiffel 65, Prezioso, Molella, Gabry Ponte e soprattutto Gigi d’Agostino, che percorse la Italodance (o Italo) in tutte le sue forme, creando dei personali sottogeneri che l’hanno reso famoso globalmente.

Tra i maggiori esponenti del genere ricordo i seguenti artisti : Gigi D’Agostino, Alexia, Picotto, Paps’n’Skar, Bliss Team, ItaloBrothers, Danijay, DJ Satomi, Eiffel 65, Kim Lukas, Mabel, Gabry Ponte, Prezioso

 

 

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La Pop Music è un genere di musica popolare che, nella sua forma più attuale, prese origine negli Stati Uniti e in Inghilterra nella metà degli Anni 50. Pop e Rock furono sostanzialmente dei sinonimi sino alla fine degli anni 60, iniziando solo successivamente a differenziarsi notevolmente.

Sebbene il Pop sia considerato la tipica musica “da classifica”, non è proprio effettivamente cosi. La musica Pop è molto eclettica e spesso integra elementi di altri stili, come Urban, Dance, Latin e Country.
Esistono tuttavia degli elementi chiave che la distinguono, come la lunghezza medio-breve, una struttura semplice come la classica “strofa-ritornello”, ritmiche prominenti ed un uso comune di ritornelli ripetuti che contrastano armonicamente con la linea melodica principale.

I testi dei moderni brani Pop sono orientati su tematiche semplici – spesso canzoni d’Amore o sentimento – ma vi sono molte eccezioni.

Nella sua evoluzione nel tempo il Pop ha assorbito influenze da altri generi musicali, acquisendone ed integrandone le caratteristiche.
Alcuni esempi sono le armonie vocali derivate dalla musica soul, la tipologia di strumenti che derivano dal rock e jazz, elementi orchestrali dalla musica classica, tempo 4/4 e ritmiche dalla musica Dance, elementi di musica elettronica e anche di derivazione Rap/Hip-Hop.

Stili principali:

Alcuni grandi artisti del Pop:

        • David Bowie
        • Eagles
        • Queen
        • Duran Duran
        • Whitney Houston
        • Prince
        • Madonna
        • Michael Jackson
        • Britney Spears
        • The Beatles

Quick Zoom on:

Pop-Dance

La Pop-Dance è un sottogenere della musica Pop e Dance che ha avuto origine nei primi anni 80.

E’ generalmente musica dal ritmo medio o veloce, pensata per essere ballabile ma anche adatta alla programmazione radiofonica contemporanea.
Sviluppata da un mix di Musica Dance elettronica e musica Pop che ha assorbito negli anni le influenze più varie, dalla Disco alla R&B passando per House e il Synth-Pop, ed è generalmente caratterizzata da una cassa prominente e una struttura semplice, con una particolare enfasi su melodia e ritornelli coinvolgenti.

Al giorno d’oggi la Pop-Dance è un genere musicale altamente popolare e grazie alla sua facilità di ascolto è uno dei più programmati radiofonicamente e nei servizi di Music Streaming.

Molti artisti importanti producono musica in questo stile, e tra i più noti voglio ricordare Madonna, Britney Spears, Kylie Minogue, Gloria Estefan, Christina Aguilera, Jennifer Lopez, Spice Girls, Paula Abdul, Backstreet Boys, Michael Jackson, NSYNC, Destiny’s Child, Janet Jackson, Rihanna, Miley Cyrus, Katy Perry, Lady Gaga, Ariana Grande e Selena Gomez.

 

 

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La Nu-Disco è un genere musicale associato alla riscoperta e rivisitazione in chiave moderna di alcuni generi musicali quali la Disco Americana degli Anni 70 ed 80, la Italodance e la French House dei primi anni 80 e altri stili di Dance elettronica Europea. Il genere è stato molto popolare nella metà degli Anni 2000, con un grosso ritorno a partire dal 2010.

Sia che si tratti di rielaborazioni di brani 70 o 80, che di nuova musica che ne ricalca lo stile, la Nu Disco vede come caratteristiche principali l’utilizzo frequente di strumentazione analogica (basso e anche batteria), un equalizzazione dei suoni piuttosto naturale e l’inserimento di synths digitali / analogici a riempimento del sound.

La struttura dei brani tende ad essere piu somigliante alla moderna musica Dance piuttosto che alla Disco, con sezioni più ripetitive che accompagnano dolcemente al ritornello per poi riprendere ancora.

Principali etichette che producono Nu Disco:

        • Nuphonic Records
        • LouLou Records
        • No Definition
        • CUFF
        • Spirit Soul Records
        • House of Hustle
        • Nurvous Records

Principali artisti Nu Disco:

        • Croatia Squad
        • Nytron
        • Sugar Hill
        • Luca Debonaire
        • Me & My Toothbrush
        • Rene
        • Mark Lower
        • Moe Turk
        • Jako Diaz
        • Maxim Kurtys
        • Daft Punk
        • Dimitri from Paris
        • Lindstrøm

 

 

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La Dancehall (anche nota come “Bashment”) è un genere di musica popolare Jamaicana che ha avuto origine negli anni 70.

Inizialmente la Dancehall era una versione più scarna del Reggae delle origini, che divenne molto popolare nel corso del 1970.
Dalla metà degli anni 80, nella Dancehall divenne prevalente l’uso di strumentazione elettronica, cambiandone considerevolmente il sound, che venne denominato “Digital Dancehall” o “Ragga”, tipicamente più dinamico e veloce del sound originario.

Gli elementi della Dancehall comprendono tipicamente un uso estensivo di gergo dialettale Jamaicano al posto dell’inglese e un’attenzione particolare alla parte strumentale.

La Dancehall ottenne una crescente popolarità e successo durante il corso degli anni 80 e 90, focalizzato in gran parte sul territorio Jamaicano, mentre a partire dal 2000 cominciò ad ottenere visibilità e successo in tutto il mondo, sino ad arrivare ai tempi più recenti dove il lavoro di alcuni importanti Big della musica mondiale è stato influenzato dalle sonorità Dancehall, creando un mix di Dancehall e Pop divenuto estremamente popolare negli ultimi anni.

Alcuni artisti significativi di questo nuovo filone Pop/Dancehall sono riportati qui di seguito:

        • Kygo
        • Drake
        • Jason Derulo
        • Alkaline
        • Vybz Kartel
        • Mavado
        • Popcaan

 

 

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Il Breakbeat è un diffuso stile di musica elettronica, sovente orientata al ballo, che utilizza per la ritmica principale degli elementi sonori denominati “breaks”, spesso ripresi da vecchi brani funk, jazz e R&B. Il Breakbeat è stato applicato in passato a diversi stili musicali quali l’Hip-Hop, la Drum & Bass e la UK garage (nei sottogeneri 2-step, breakstep e dubstep), ma anche al Pop e al Rock.

I “breaks” sono fondamentalmente dei brevi passaggi puramente ritmici che costituivano delle pause (breaks) in alcuni brani del passato. Questi “breaks”, campionati e modificati in vari modi dai DJs, sono diventati degli elementi musicali a sé, che hanno caratterizzato in modo fondamentale, per fare un esempio, la House e Hip-house degli anni 80 e 90, e che continuano ad essere utilizzati anche oggi.

Uno dei più famosi “breaks” della storia, il famoso “Amen Break” è stato tratto dal brano del 1969 “Amen Brother” dei “The Winstons”, ed è stato utilizzato estensivamente nella musica Hip-Hop “old school” oltre che costituire un elemento ritmico fondamentale di un genere come la Drum & Bass.

L’Hip-Hop degli Anni 70 rese famoso lo stile Breakbeat anche grazie al fatto di essere il genere musicale d’elezione della Breakdance, un fenomeno di “street dance” che divenne molto popolare in quell’epoca, e che si espanse a livello globale a partire dai primi Anni 80, diventando probabilmente il primo tassello della “Hip-Hop Culture” arrivata sino ai giorni nostri, comprendente altre forme artistiche quali il Writing, MCing e DJing.

Alcuni artisti di diversi periodi noti per l’utilizzo dello stile Breakbeat sono elencati qui di seguito:

        • 2 Live Crew
        • Afrika Bambaataa
        • Annie Nightingale
        • Armand Van Helden
        • Bassnectar
        • Cybotron
        • Davy DMX
        • Deekline
        • Dirty Harry
        • DJ Icey
        • DJ Sharaz
        • Fatboy Slim
        • Freestylers
        • The Future Sound of London
        • Nubreed
        • Rozalla
        • Soul Of Man
        • The Sables
        • Tokyo Machine

Sottogeneri:

        • Big beat
        • Progressive breaks
        • Acid breaks

 

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Big Beat

Il termine Big Beat e la sua definizione quale sottogenere della musica Breakbeat, nascono giornalisticamente in Inghilterra attorno alla metà degli Anni 90 per inquadrare meglio la proposta musicale di alcuni artisti, come ad esempio Fatboy Slim e i Chemical Brothers, che nel loro ambito artistico hanno creato ed introdotto degli elementi stilistici che richiedevano sicuramente una nuova definizione.

Il Big Beat miscela diversi stili di musica Elettronica, come la Dance e la Techno con elementi ripresi dal Rock Elettronico ma anche da Raggamuffin, Dancehall, Jazz, Soul e Funk ma una delle caratteristiche principali, che lo rendonono immediatamente riconoscibile, è la forte prominenza delle ritmiche Breakbeat.

Tra gli artisti più importanti del genere Big Beat troviamo Fatboy Slim e i Chemical Brothers, giudicati tra gli inventori di questo stile, ma anche Prodigy, The Wiseguys, The Crystal Method, Overseer e Adam Freeland.

 

 

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La Latin Music è un termine che viene usato nell’industria musicale per indicare tutta la musica proveniente dalle aree a lingua Spagnola e Portoghese, così come i brani cantati in entrambe le lingue.

In America il termine Latin Music viene applicato a tutta la musica cantata principalmente in Spagnolo, indipendentemente dal genere o dalla provenienza dell’artista.

Termine nato attorno agli anni 40 a seguito della crescente influenza degli artisti Latino Americani nel mercato musicale Americano, il genere “Latin” si è progressivamente evoluto negli anni, assorbendo ed integrando man mano nuovi elementi derivati da altri generi e stili musicali.

Partendo ad esempio dalle forti influenze “classiche” della bossa nova brasiliana che hanno in gran parte definito il genere Latin nel corso degli anni 60, si è passati poi ad influenze derivanti dalla Salsa, al “lento romantico” di artisti come Julio Iglesia, dal Bolero latino-americano al Merengue sino ad arrivare ai giorni nostri con musica che miscela Elettronica e Pop, Reggaeton e Bachata contemporanea.

Il genere Latin ha così acquisito sempre maggiore importanza nel corso degli anni e già da tempo le grandi major hanno avuto l’esigenza di creare delle divisioni dedicate al mondo Latin, un mercato cresciuto enormemente soprattutto negli States dove sin dal 1990 vi è una sempre crescente integrazione nella società di persone parlanti la lingua Spagnola, i cosiddetti “Latinos”.

A seguito di questa crescita sono nati anche dei riconoscimenti dedicati a questo genere, come ad esempio i Latin Grammy Awards, ben separati da quelli esistenti da per il restante mercato musicale.

 

Alcuni Artisti importanti di ogni periodo del genere Latin:

        • Vicente Fernandez
        • Luis Miguel
        • Marc Anthony
        • Pitbull
        • Gloria Estefan
        • Ruben Blades
        • Carlos Santana
        • Ricky Martin
        • Los Panchos
        • Paco de Lucia
        • Tito Puente
        • Julio Iglesias

 

 

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